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Settore

Subfornitura aeronautica e spaziale

Pezzi lavorati, lamiera sottile, trattamenti speciali, controllo: che cosa i committenti dell’aeronautica e dello spazio si aspettano dai loro subfornitori e come preparare la Sua richiesta di preventivo.

L’aeronautica e lo spazio producono pezzi in piccole serie, ma ciascuno deve dimostrare che cosa è: il materiale, il processo, la storia, le quote. La filiera è organizzata in livelli. I costruttori di velivoli, i motoristi e i capofila dei lanciatori assemblano; i fornitori di primo livello consegnano sottoinsiemi; le PMI di secondo e terzo livello lavorano, formano, saldano, trattano e controllano i pezzi elementari.

Lavorare in questo settore richiede quindi un sistema qualità riconosciuto, per lo più la EN 9100, processi sotto controllo e una documentazione ineccepibile. Per un acquirente significa materiali difficili (titanio, alluminio ad alta resistenza, nichel), quantità modeste e tempi di qualifica da mettere in conto.

Droni, banchi prova, start-up e « new space » sono talvolta più flessibili, ma la logica resta la stessa: definire che cosa viene richiesto e poi dimostrarlo pezzo dopo pezzo, in particolare con il primo articolo, che convalida il processo prima della serie.

Requisiti del settore

Norme, normative e pratiche che i committenti si aspettano dai propri subfornitori.

01

Sistema qualità EN 9100

Derivata dalla ISO 9001, la EN 9100 aggiunge la gestione dei rischi, della configurazione e della sicurezza del prodotto, oltre alla prevenzione dei pezzi contraffatti. I certificati sono consultabili nella banca dati OASIS dell’IAQG. Esistono varianti per la manutenzione (EN 9110) e la distribuzione (EN 9120).

02

Processi speciali e NADCAP

Trattamento termico, anodizzazione, controllo non distruttivo, saldatura: il risultato di un processo speciale non si verifica interamente sul pezzo finito. Molti committenti richiedono l’accreditamento NADCAP, gestito dal Performance Review Institute, oppure la propria approvazione interna.

03

Tracciabilità completa

Ogni pezzo è collegato a un lotto di materiale, a un certificato 3.1 secondo la EN 10204, a un ciclo di lavorazione e a registrazioni di controllo, conservati per la durata prevista dal contratto, spesso molto lunga.

04

Primo articolo secondo la EN 9102

Prima della prima consegna, e poi dopo ogni modifica di disegno, di processo o di sito, l’officina esegue un controllo esaustivo documentato: disegno con quote numerate (« ballooning »), tre moduli (pezzo, materiali e processi, risultati di misura) e misura di ogni caratteristica.

05

Gestione della configurazione e delle non conformità

Un pezzo si fabbrica all’indice di disegno in vigore. Ogni modifica di processo, di materiale o di sito deve essere convalidata dal cliente, e un pezzo non conforme non si ripara di propria iniziativa: richiede una deroga o una decisione del cliente.

Pezzi e sottoinsiemi tipici

  • Pezzi strutturali ricavati dal pieno: raccordi di attacco, nervature, ordinate
  • Pezzi per motori e turbomacchine: carter, flange, distanziali
  • Componenti di carrelli di atterraggio e attuatori: assi, bussole, corpi di cilindro
  • Raccordi e blocchi per apparecchiature idrauliche, di alimentazione carburante e pneumatiche
  • Lamiera sottile formata: carenature, cofani, paratie, supporti di sistemi
  • Contenitori e supporti per apparecchiature di avionica, droni e satelliti
  • Attrezzature di montaggio, maschere, mezzi di controllo e banchi prova
  • Ricambi e pezzi per la manutenzione, anche per programmi datati

Competenze coinvolte

Ogni competenza dispone della propria pagina di approfondimento: prestazioni, materiali, fattori di prezzo.

Tutte le competenze

Lavorazione CNC

Lavorazione a 5 assi di pezzi monoblocco in alluminio, titanio o nichel, pareti sottili e grandi strutture. Le condizioni di taglio e le attrezzature vengono fissate in fase di qualifica.

Lamiera e taglio

Taglio laser o a getto d’acqua, formatura e piegatura di lamiere sottili in alluminio, titanio o inox per cofani, supporti e paratie.

Saldatura e carpenteria

Saldatura di tubazioni, serbatoi e strutture con saldatori e procedure qualificati, con controllo non distruttivo dei cordoni.

Trattamento superficiale

Anodizzazione, passivazione, conversione chimica, verniciatura: processi speciali eseguiti secondo la specifica del cliente, spesso da officine accreditate NADCAP.

Controllo e metrologia

Misura tridimensionale, primo articolo, durezza, liquidi penetranti, magnetoscopia: strumenti tarati e personale qualificato, oppure un laboratorio riconosciuto.

Stampa 3D

Produzione additiva metallica o in polimero per prototipi, attrezzature e banchi prova; un pezzo destinato al volo richiede un processo e un materiale qualificati dal committente.

Materiali

Leghe di alluminio ad alta resistenza (2024, 7050, 7075, 6061)Titanio Ti-6Al-4V e titanio commercialmente puroAcciai inossidabili (15-5PH, 17-4PH, 304L, 316L)Acciai ad altissima resistenza (300M, 15CDV6)Leghe di nichel (Inconel 718, 625) per le zone caldeCompositi in carbonio e vetro, nido d’apePlastiche tecniche (PEEK, PEI)

Consigli per la Sua richiesta di preventivo

Pubblica una richiesta
  • Precisi il riferimento richiesto: EN 9100 obbligatoria o meno, accreditamenti NADCAP o approvazioni del cliente per ogni processo speciale.
  • Alleghi il disegno all’indice in vigore, il modello 3D e la specifica del materiale con il suo stato metallurgico. Indichi la norma di ogni trattamento invece della sola parola « anodizzazione ».
  • Elenchi i documenti attesi alla consegna: certificato del materiale 3.1, certificati dei processi, rapporto di primo articolo, certificato di conformità.
  • Indichi quantità, cadenza e orizzonte del programma: prototipo, piccola serie e contratto pluriennale non si organizzano allo stesso modo.
  • Segnali ogni restrizione alla diffusione dei disegni, proponga un accordo di riservatezza e chieda i certificati in corso di validità dell’officina.

Capire la catena di subfornitura aeronautica

Un aereo o un lanciatore è progettato da un capofila che mantiene la responsabilità del prodotto finale. Questi affida la produzione a fornitori di primo livello, che si appoggiano a PMI per i pezzi elementari e per i processi. I requisiti scendono lungo la catena sotto forma di clausole contrattuali: riferimento qualità, specifiche di processo, documenti da consegnare, diritto di audit. Un’officina di secondo o terzo livello non tratta quindi mai soltanto un disegno: accetta un insieme di regole.

Prima del suo primo ordine, un fornitore viene qualificato: audit del sistema qualità, verifica dei mezzi di produzione e di controllo, pezzi pilota; i processi speciali sono approvati separatamente. Ci vuole tempo: una nuova officina ottiene spesso le prime commesse su pezzi semplici, attrezzature o prototipi.

Per Lei, acquirente, la conseguenza è pratica: chieda fin dall’inizio il perimetro dei certificati, i processi dati in subappalto e l’eventuale qualifica presso il cliente finale. Se sviluppa un drone o un’apparecchiatura a terra, adegui il livello di requisiti al rischio reale e lo descriva nel Suo capitolato. La nostra guida ai criteri di scelta di un subfornitore propone una griglia di confronto.

Che cosa contiene un dossier di fabbricazione aeronautico

Il pezzo consegnato è accompagnato da un dossier che prova che è stato fabbricato come previsto. Il suo contenuto è fissato dall’ordine, ma in genere vi si trovano:

  • il certificato del materiale di tipo 3.1, che collega il pezzo a una colata o a un lotto;
  • il ciclo di lavorazione, siglato a ogni operazione;
  • i rapporti di controllo dimensionale, con gli strumenti utilizzati;
  • i certificati dei processi speciali (trattamento termico, trattamento superficiale, controllo non distruttivo);
  • il rapporto di primo articolo, alla prima consegna e dopo ogni modifica;
  • il certificato di conformità firmato e, se del caso, le decisioni di deroga.

La tracciabilità permette di risalire al pezzo, al lotto di materiale e alle operazioni in caso di problema. Ha un costo che l’officina include nel preventivo, ma tutela anche l’acquirente: meglio chiederla nella richiesta che scoprirla alla consegna. Vedere anche la nostra guida al controllo dimensionale e al primo articolo e la pagina controllo e metrologia.

Domande frequenti

Una domanda che non compare qui? Consulti il centro assistenza o ci scriva.

Occorre essere certificati EN 9100 per lavorare con l’aeronautica?

La EN 9100 è un requisito contrattuale più che un obbligo di legge per l’officina. La maggior parte dei costruttori e dei fornitori di equipaggiamenti la richiede ai fornitori di pezzi di serie, per poi trasferirla lungo la catena. Per prototipi, attrezzature o pezzi non critici, alcuni accettano la ISO 9001 o un audit. Si informi presso il Suo committente.

Che cos’è l’accreditamento NADCAP?

È un programma di accreditamento dei processi speciali dell’aeronautica, dello spazio e della difesa, gestito dal Performance Review Institute. Copre in particolare il trattamento termico, i trattamenti chimici, il controllo non distruttivo e la saldatura. Gli audit si basano su liste di controllo redatte dai committenti stessi.

Che cos’è un primo articolo (FAI)?

È il controllo esaustivo e documentato del primo pezzo di serie, definito dalla EN 9102: ogni quota e ogni requisito del disegno vengono verificati, e i materiali così come i processi sono giustificati. Viene ripetuto dopo una modifica di disegno, di processo o di sito, oppure dopo una lunga interruzione della produzione.

Un’officina non certificata può produrre pezzi per un drone o per un progetto spaziale?

Sì, se il Suo committente o la Sua analisi dei rischi lo accetta: droni, banchi prova e progetti di start-up adeguano spesso il livello di requisiti. Precisi che cosa si aspetta (materiale certificato, rapporto dimensionale, riservatezza) e chieda all’officina di descrivere i propri mezzi di controllo.

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