Coperture in tegole, ardesia e zinco
Rifacimento o sostituzione di coperture, con ripresa dei listelli, dei teli sottotegola e dei punti singolari: colmi, bordi, compluvi e scossaline.
Edilizia e lavori
Rifacimento del tetto, impermeabilizzazione di una copertura piana, lattoneria, carpenteria o rivestimento di facciata: descriva il suo edificio e confronti i preventivi delle imprese di coperture.
Il tetto protegge tutto il resto dell’edificio: un’infiltrazione trattata male danneggia isolanti, controsoffitti, impianti elettrici e talvolta merci o postazioni di lavoro. Le coperture e le impermeabilizzazioni sono un mestiere in cui la qualità della posa pesa più della scelta del prodotto e in cui un errore emerge spesso solo mesi dopo la fine del cantiere.
Le imprese si dividono in grandi famiglie. Il copritetto-lattoniere interviene sui tetti a falde (tegole, ardesia, zinco, lamiere d’acciaio) e sulla lattoneria: grondaie, compluvi, canali di gronda, scossaline. L’impermeabilizzatore tratta le coperture piane e a bassa pendenza con membrane o rivestimenti impermeabilizzanti. Il carpentiere realizza, rinforza o ripara la struttura in legno o in metallo, e alcune imprese posano anche il rivestimento delle facciate.
Gestori di edifici del terziario o industriali, amministratori di condominio, locatori, commercianti proprietari o enti pubblici: questa pagina la aiuta a descrivere il suo tetto, a capire cosa fa variare il prezzo e a porre le domande giuste prima di scegliere un’impresa.
Rifacimento o sostituzione di coperture, con ripresa dei listelli, dei teli sottotegola e dei punti singolari: colmi, bordi, compluvi e scossaline.
Coperture e rivestimenti metallici per edifici produttivi, magazzini e negozi: lamiere grecate, lamiere coibentate o pannelli sandwich, con fissaggi, chiusure e accessori di tenuta.
Pacchetti impermeabilizzanti bituminosi, membrane sintetiche o resine, sopra l’isolante: risvolti, scarichi delle acque piovane, giunti di dilatazione e protezioni adatte alla destinazione d’uso della copertura.
Grondaie, pluviali, canali di gronda, compluvi e scossaline in zinco, alluminio, rame o PVC: opere discrete ma decisive, perché uno scarico ostruito mette alla prova anche l’impermeabilizzazione più curata.
Carpenteria tradizionale, capriate prefabbricate, struttura metallica o legno lamellare: rinforzo, sostituzione di elementi degradati, trattamento del legno e ripristino dei supporti prima di una nuova copertura.
Rivestimenti metallici, in legno, compositi o in fibrocemento, posati su orditura con o senza isolante, per rinnovare l’aspetto di un edificio, isolarlo o proteggerlo.
Ispezione, pulizia delle grondaie, rimozione del muschio, ripresa dei punti singolari, ricerca delle perdite, installazione di linee vita e parapetti per mettere in sicurezza i futuri interventi.
La superficie sviluppata del tetto, la sua pendenza, la sua altezza e le possibilità di accesso (piattaforma elevabile, ponteggio, mezzo di sollevamento) fanno variare i tempi di posa e i mezzi da impiegare. Un tetto frammentato, ricco di punti singolari, costa di più a parità di superficie.
Ardesia, zinco, tegola, lamiera d’acciaio, impermeabilizzazione bituminosa o sintetica: le forniture e i tempi di posa differiscono notevolmente. La durata attesa conta quanto il prezzo d’acquisto.
Rimozione della vecchia copertura, rifacimento del supporto, sostituzione di un isolante bagnato: questi lavori emergono talvolta solo dopo l’apertura del tetto. Un buon preventivo prevede come trattarli, con il suo accordo preventivo.
Lucernari, evacuatori di fumo, linee vita, supporti per impianti tecnici o pannelli fotovoltaici: ogni aggiunta crea forature e raccordi da rendere stagni.
Protezioni collettive contro le cadute, noleggio di una piattaforma, stagione e rischio meteorologico, edificio occupato: questi vincoli di cantiere si riflettono sul prezzo e sul cronoprogramma.
Una copertura piana non è mai rigorosamente piatta: deve avere una pendenza sufficiente a far defluire l’acqua. L’impermeabilizzazione poggia su un pacchetto composto da supporto, eventuale barriera al vapore, isolante, rivestimento impermeabilizzante e relativa protezione. I rivestimenti si dividono in tre famiglie.
La protezione dipende dall’uso: leggera per una copertura non praticabile, rinforzata per una copertura tecnica che regge degli impianti, pesante per una terrazza praticabile o a verde. I punti singolari (risvolti, parapetti, scarichi, attraversamenti, giunti di dilatazione) sono le zone in cui nascono più spesso le perdite: chieda come l’impresa li tratta. Le regole dell’arte in Francia sono riportate nella serie dei NF DTU 43; un’impresa seria sa indicarle quella applicabile alla sua copertura.
Prima di sostituire una copertura, faccia redigere uno stato di fatto: carpenteria, supporto, isolante, lattoneria, fissaggi. Un sopralluogo, completato se necessario da una ricerca delle perdite, distingue la riparazione locale dal rifacimento completo ed evita che un cantiere d’urgenza degeneri in lavori imprevisti. Tre punti meritano attenzione.
Sul piano urbanistico, le regole variano secondo il luogo e la natura dei lavori: una modifica dell’aspetto (materiale, colore, aperture in copertura, rivestimento) richiede in genere, in Francia, una dichiarazione preventiva in comune, e le zone tutelate aggiungono prescrizioni. Si informi prima di consultare le imprese. Una copertura che poggia su muri degradati o parapetti fessurati può richiedere un intervento preliminare di opere murarie.
Un tetto eseguito male emerge spesso dopo il collaudo: meglio premunirsi con giustificativi prima di firmare. Esiga il certificato di assicurazione di responsabilità decennale (in Francia, «garantie décennale»), che indichi le attività di copertura, impermeabilizzazione o lattoneria interessate, il certificato di responsabilità civile professionale e l’elenco dei prodotti impiegati (riferimenti, schede tecniche, eventuali certificazioni tecniche). In Francia, le infiltrazioni che rendono l’opera inadatta alla sua destinazione rientrano in linea di principio nella garanzia decennale, della durata di dieci anni dalla consegna dei lavori.
Durante il cantiere, chieda fotografie delle fasi nascoste (supporto, isolante, risvolti, prima della chiusura) e le conservi. Alla consegna, percorra il tetto con l’impresa, annoti le riserve nel verbale e lo conservi insieme alle fatture. Dopo la consegna, rispetti le indicazioni di manutenzione: pulizia degli scarichi, ispezione annuale, controllo dopo una tempesta. Molti produttori condizionano le loro garanzie a questo controllo.
Il quadro generale del contratto, della consegna e delle garanzie è illustrato nella nostra pagina sui lavori edili. Per un tetto da isolare dall’interno, consulti la pagina cartongesso e isolamento. Pronto a consultare le imprese? Pubblichi la sua richiesta.
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Chieda il certificato di assicurazione di responsabilità decennale, obbligatorio in Francia per i costruttori, in corso di validità e che indichi le attività di copertura, impermeabilizzazione o lattoneria interessate. Chieda anche il certificato di responsabilità civile professionale, che copre i danni causati durante il cantiere. Confronti la ragione sociale e il numero SIRET (identificativo francese delle imprese) con quelli del preventivo.
La riparazione è adatta a un difetto localizzato, su un supporto sano e una copertura in buono stato generale. Se le perdite sono multiple, se l’isolante è bagnato, se la carpenteria è intaccata o se i materiali sono a fine vita, il rifacimento è spesso più economico nel medio termine. Un sopralluogo di un professionista e, se necessario, una ricerca delle perdite permettono di decidere.
Dipende dal progetto e dal luogo. In Francia, una modifica dell’aspetto esterno (materiale, colore, aperture in copertura, rivestimento) richiede in genere una dichiarazione preventiva in comune, e una zona tutelata impone spesso prescrizioni. Si rivolga all’ufficio urbanistica del comune prima di avviare la consultazione delle imprese.
In Francia, la garanzia decennale copre, per dieci anni dalla consegna dei lavori, i danni che compromettono la solidità dell’opera o la rendono inadatta alla sua destinazione: infiltrazioni importanti possono rientrare in questo ambito. Presuppone una consegna formale dei lavori e un’assicurazione valida dell’impresa. Conservi il verbale di consegna, le fatture e i certificati.
Spesso sì: i lavori si svolgono in copertura, senza entrare nei locali. Possono tuttavia generare rumore, odori o rischi legati ai lavori a caldo, e richiedere di proteggere prese d’aria o di spegnere impianti. Segnali l’occupazione dell’edificio e le attrezzature sensibili: l’impresa adatterà il metodo e la suddivisione in fasi.
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