Il trattamento superficiale protegge un pezzo dalla corrosione, dall’usura o dagli agenti chimici, oppure gli conferisce l’aspetto desiderato: colore, brillantezza, texture. Spesso è una fase affrontata per ultima in un progetto, anche se condiziona la scelta del materiale, le tolleranze finali e i tempi. Una scelta sbagliata si paga in rilavorazioni, in pezzi che arrugginiscono o in accoppiamenti che non si montano più.
I processi si dividono in grandi famiglie. I rivestimenti organici comprendono la verniciatura a liquido, la verniciatura a polvere (vernice in polvere polimerizzata in forno) e la cataforesi. I rivestimenti metallici depositano o convertono un metallo in superficie: zincatura a caldo, zincatura elettrolitica, nichelatura, cromatura. I trattamenti di conversione, come l’anodizzazione dell’alluminio o la fosfatazione, trasformano lo strato superficiale. Le preparazioni meccaniche (sabbiatura, pallinatura, microsabbiatura) preparano la superficie o ne modificano l’aspetto.
Scegliere un fornitore significa quindi abbinare il processo al materiale, all’impiego e alle dimensioni del pezzo. Questa pagina illustra i principali trattamenti, i loro vincoli (dimensioni, mascheratura, ancoraggio), le norme di riferimento e le informazioni da fornire perché i preventivi siano confrontabili.