La tracciabilità è la capacità di ricostruire la storia di un prodotto, il suo utilizzo o la sua ubicazione, secondo il significato che le dà la ISO 9000. Nella produzione consente, a partire da un pezzo, di risalire al materiale d’origine, al lotto, alle lavorazioni, alla macchina, all’operatore, ai controlli e ai processi speciali subiti. Nel senso inverso, permette di ritrovare quali clienti hanno ricevuto un dato lotto, aspetto decisivo in caso di anomalia o di richiamo.
Esistono più livelli. La tracciabilità per lotto raggruppa pezzi fabbricati nelle stesse condizioni; la tracciabilità individuale assegna un numero di serie a ogni pezzo. Si basa su una marcatura (incisione laser, micropuntinatura, etichetta, codice Data Matrix) e su documenti: schede di lavorazione, rapporti di controllo, certificati di trattamento e, all’origine, il numero di colata collegato al certificato materiale.
È richiesta dall’aeronautica (EN 9100), dal settore medicale, ferroviario, dall’energia, dall’automotive per i pezzi di sicurezza e dal settore agroalimentare. Ha un costo: marcatura, registrazione, archiviazione, selezione dei lotti. La durata di conservazione delle registrazioni è fissata dal contratto o dalla normativa del settore, e può raggiungere molti anni. La norma ISO 9001 richiede di tenere sotto controllo l’identificazione e la tracciabilità quando sono richieste. Si prepara con il primo articolo e con l’FMEA di processo.
Nella richiesta di preventivo
Specifichi il livello di tracciabilità richiesto (per lotto o per numero di serie), il metodo di marcatura e la sua posizione sul pezzo, i documenti da fornire con la consegna e la durata di conservazione richiesta. Non chieda più del necessario: una tracciabilità individuale su un pezzo non critico fa aumentare il prezzo senza alcun beneficio. Per inquadrare questi requisiti, si veda la guida sulle certificazioni ISO 9001, EN 9100 e ISO 13485.