La tornitura automatica (in francese « décolletage ») è la lavorazione in grande serie di piccoli pezzi di rivoluzione ricavati da una barra o da un filo inserito nella macchina. I torni automatici che la eseguono concatenano tornitura, foratura, fresatura, maschiatura e troncatura, e il pezzo esce finito, il più delle volte senza riprese. In Francia, la valle dell’Arve, nell’Alta Savoia, ne è la culla storica.
La macchina emblematica è il tornio a fantina mobile, spesso chiamato « tornio svizzero »: la barra è guidata in una bussola molto vicina all’utensile ed è lei ad avanzare, il che limita la flessione e permette di lavorare con precisione pezzi lunghi e sottili. Un contromandrino riprende il pezzo per lavorare l’altra estremità. Le macchine plurimandrino, che lavorano più pezzi in parallelo, raggiungono cadenze molto elevate, e gli automatici a camme hanno a lungo dominato la grande serie. Oggi il controllo numerico equipaggia la maggior parte delle macchine, rendendo più rapidi i cambi di serie.
Si producono per tornitura automatica viti, perni, spine, puntali, raccordi, contatti elettrici, componenti di orologeria, elementi di connettori, strumenti e impianti medicali. I materiali sono per lo più ottone, acciai a lavorabilità migliorata, alluminio e acciaio inox. Su piccole serie la tornitura CNC resta spesso più economica; a partire da diverse migliaia di pezzi, la tornitura automatica in genere prevale. La guida tornitura automatica o tornitura CNC approfondisce questa scelta; per i pezzi ottenuti da tornio automatico si veda anche lavorazioni CNC.
Nella richiesta di preventivo. Indichi la quantità annua e la dimensione dei lotti, il diametro della barra, la lunghezza del pezzo, il materiale e le quote con le relative tolleranze. Precisi lo stato degli spigoli (sbavatura), lo stato superficiale, il livello di controllo atteso durante la produzione e la modalità di consegna (sfusa, in tubi o in vassoi), che incide sia sulla movimentazione sia sul prezzo.