La ISO 9001 è la norma internazionale che definisce i requisiti di un sistema di gestione della qualità (SGQ). Nella versione del 2015 si basa sull’approccio per processi, sull’orientamento al cliente, sull’impegno della direzione, sull’approccio basato sul rischio e sul miglioramento continuo. Non dice nulla delle caratteristiche tecniche di un prodotto: richiede che l’organizzazione tenga sotto controllo il proprio modo di lavorare.
Un’azienda «certificata» è stata sottoposta ad audit da un organismo di certificazione indipendente, in genere accreditato (in Francia dal Cofrac, il comitato francese di accreditamento; in Italia da Accredia). Il certificato riguarda un campo di applicazione preciso, attività e siti, e segue un ciclo triennale: audit iniziale, audit di sorveglianza intermedi, poi audit di rinnovo. In concreto, un’officina certificata dispone di procedure per il riesame del contratto, gli acquisti, la taratura degli strumenti di misura, il trattamento delle non conformità, le azioni correttive e l’identificazione dei lotti, cioè la tracciabilità.
Non bisogna farle dire più di quanto dice. La certificazione non è un marchio di qualità dei pezzi, non garantisce né una tolleranza né un materiale, e non è obbligatoria: molte officine competenti non sono certificate, spesso perché costi e oneri amministrativi pesano molto su una piccola struttura. Viceversa, un certificato scaduto, o il cui campo di applicazione non ha attinenza con la Sua esigenza, non prova nulla. Esistono declinazioni settoriali, più esigenti: la EN 9100 per l’aeronautica, la ISO 13485 per i dispositivi medici, la IATF 16949 per l’automotive.
Nella richiesta di preventivo
Se il Suo capitolato o i Suoi clienti lo richiedono, indichi che la certificazione è necessaria e chieda il certificato: organismo, campo di applicazione, data di validità. In caso contrario, non la imponga per riflesso, perché escluderebbe delle buone officine; si informi piuttosto sulle loro pratiche di controllo, di tracciabilità e di trattamento degli scostamenti, ad esempio in relazione al primo articolo. La guida sulle certificazioni ISO 9001, EN 9100 e ISO 13485 aiuta a decidere, così come quella che spiega come scegliere un subfornitore industriale.