La caldareria produce manufatti in lamiera, tubo e profilato mediante taglio, formatura e assemblaggio saldato: cisterne, serbatoi, tramogge, condotti, tubazioni, involucri di macchine. Il confine con la carpenteria leggera dipende soprattutto dallo spessore (oltre 3 mm circa) e dalle dimensioni dei manufatti; si parla anche di carpenteria pesante in lamiera.
La filiera comprende la lettura dei disegni e la tracciatura, il taglio (laser, plasma, ossitaglio o getto d’acqua), la formatura con pressa piegatrice (piegatura), con calandra per le virole cilindriche o coniche, con curvatubi per i tubi, l’imbutitura di fondi bombati per le cisterne, poi la puntatura e la saldatura, in TIG o in MIG-MAG a seconda dei materiali (si veda la guida saldatura TIG, MIG, MAG). Le saldature sono controllate secondo i requisiti: visivo, liquidi penetranti, radiografia, prova di tenuta o idraulica. Le attrezzature a pressione rientrano in una normativa europea (direttiva 2014/68/UE) e richiedono procedimenti di saldatura e saldatori qualificati.
Vi si producono cisterne e serbatoi per l’agroalimentare e la chimica, tramogge e trasportatori, telai saldati, basamenti di macchine, cappe e canalizzazioni. La produzione avviene spesso in pezzi singoli o in piccola serie, su disegno. L’inox è molto presente nell’alimentare e nel farmaceutico; richiede una finitura particolare, il decapaggio e la passivazione. Questo mestiere corrisponde alla competenza saldatura e caldareria.
Nella richiesta di preventivo. Alleghi i disegni d’insieme e di fabbricazione, il materiale e gli spessori. Indichi il codice o la normativa applicabile (attrezzatura a pressione o no), i controlli e i certificati richiesti, lo stato superficiale, il trattamento finale (verniciatura, zincatura a caldo) e i vincoli di dimensioni e di trasporto. Precisi chi fornisce il materiale.