TIG, MIG, MAG, elettrodo rivestito: i quattro procedimenti in breve
La saldatura ad arco unisce due pezzi fondendoli localmente, con o senza metallo d’apporto, grazie a un arco elettrico. I quattro procedimenti più diffusi si distinguono per l’elettrodo (infusibile o fusibile), per la protezione del bagno di fusione (un gas o il rivestimento della bacchetta) e per il modo in cui arriva il metallo d’apporto. La norma ISO 4063 assegna a ciascuno un numero, che si ritrova talvolta sui disegni e sulle specifiche di procedura.
| Procedimento (n. ISO 4063) | Elettrodo e protezione | Pregi e limiti | Usi tipici |
|---|---|---|---|
| TIG (141) | Elettrodo di tungsteno non fusibile, gas inerte (argon), bacchetta d’apporto facoltativa | Pregi: cordone pulito e preciso, senza spruzzi, lamiere sottili. Limiti: lento, saldatore molto qualificato. | Inox, alluminio, titanio, tubi, saldature a vista o sanitarie |
| MIG (131) | Filo pieno fusibile, gas inerte (argon, elio) | Pregi: produttivo, cordoni lunghi e regolari. Limiti: sensibile al vento, aspetto meno curato rispetto al TIG. | Alluminio, serie |
| MAG (135) | Filo pieno fusibile, gas attivo (argon e CO2, oppure CO2 puro) | Pregi: produttivo, versatile, robotizzabile, costo contenuto. Limiti: spruzzi, sensibile al vento. | Acciaio da costruzione, telai, carpenteria |
| Elettrodo rivestito (111) | Bacchetta fusibile, protezione data dal rivestimento | Pregi: attrezzatura semplice, senza gas, utilizzabile all’aperto, forti spessori. Limiti: poco produttivo, scoria da rimuovere, lamiere sottili difficili. | Cantiere, riparazione, strutture in acciaio |
La differenza tra MIG e MAG sta soltanto nel gas: inerte per il MIG, attivo (miscela di argon e anidride carbonica, oppure CO2 puro) per il MAG. In officina si dice spesso «MIG-MAG» o «a filo continuo» per entrambi. Per un’officina di saldatura e carpenteria, la scelta del procedimento è un compromesso tra qualità, produttività e accessibilità del giunto.
La saldatura TIG: precisione e qualità del cordone
La saldatura TIG (Tungsten Inert Gas) innesca l’arco tra il pezzo e un elettrodo di tungsteno, che non fonde. Un gas inerte, in genere argon, protegge il bagno. Il metallo d’apporto, una bacchetta tenuta con l’altra mano, è facoltativo: sulle lamiere sottili si può saldare senza apporto (saldatura autogena).
Il saldatore regola separatamente il calore e l’apporto, ottenendo cordoni puliti, senza spruzzi, adatti a lamiere sottili, tubi e saldature a vista. È il procedimento di riferimento per inox, alluminio e titanio. Sull’alluminio si usa la corrente alternata: rompe lo strato di allumina, che fonde intorno ai 2 050 °C mentre il metallo fonde intorno ai 660 °C. Su inox e titanio il rovescio del giunto è protetto da un gas di protezione al rovescio, altrimenti si ossida.
Il rovescio della medaglia è la lentezza e l’esigenza di competenza: il TIG richiede un saldatore molto qualificato e costa di più al metro di cordone rispetto ai procedimenti a filo. È giustificato quando qualità, aspetto o finezza del giunto lo impongono: tubazioni e serbatoi per l’industria alimentare, tubi e recipienti, pezzi sottili o a vista.
La saldatura MIG e MAG: produttività e versatilità
Nel MIG-MAG, un filo pieno, svolto in continuo dalla torcia, svolge sia il ruolo di elettrodo sia quello di metallo d’apporto, sotto protezione gassosa. Il saldatore ha una sola mano da gestire: il procedimento è rapido, facile da automatizzare e robotizzare, e i depositi sono regolari.
- MAG sull’acciaio. La miscela argon-CO2 (o il CO2 puro) offre una buona penetrazione a basso costo: è il procedimento più comune per telai, strutture e carpenteria in acciaio da costruzione. L’inox si salda anche in MAG, con un gas a base di argon debolmente attivo.
- MIG sull’alluminio. L’argon (talvolta addizionato di elio) e un filo adatto alla lega producono cordoni lunghi e regolari; il filo di alluminio, tenero, è più delicato da svolgere.
- Filo animato. Un filo tubolare riempito di flusso aumenta il deposito e si adatta ai forti spessori in acciaio.
A seconda dell’energia, il metallo si trasferisce in corto circuito (lamiere sottili, basso apporto termico), in modalità pulsata o a spray (forti spessori, in piano). I limiti: la protezione gassosa teme il vento, il che impone un riparo all’aperto; gli spruzzi richiedono una pulizia; e, in corto circuito su forti spessori, una regolazione insufficiente può lasciare una mancanza di fusione, difetto invisibile in superficie. L’aspetto del cordone è meno curato che nel TIG.
Elettrodo rivestito e altri procedimenti
L’elettrodo rivestito
Una bacchetta metallica ricoperta da un rivestimento funge da elettrodo e da metallo d’apporto. Fondendo, il rivestimento produce un gas protettivo e una scoria che copre il cordone. L’attrezzatura è semplice, leggera e senza bombola di gas: il procedimento resiste al vento e si presta a cantieri, riparazioni e forti spessori in acciaio. È meno produttivo, lascia una scoria da rimuovere, impone di conservare alcuni elettrodi all’asciutto e resta poco adatto alle lamiere sotto i 2 mm circa. La qualità del cordone dipende molto dal saldatore.
I procedimenti per serie e forti spessori
- Arco sommerso (121): filo e flusso in polvere, per lunghe saldature rettilinee in piano su forti spessori (serbatoi, travi).
- Saldatura a resistenza (a punti): unione di lamiere sottili per sovrapposizione, molto rapida in serie (scatole, carpenteria leggera).
- Laser e plasma: saldatura automatizzata con apporto termico molto concentrato, quindi poche deformazioni, per serie stabili.
Questi procedimenti richiedono mezzi specifici e sono giustificati soprattutto in serie: chieda all’officina se li padroneggia.
Scegliere in base a materiale, spessore e utilizzo
La scelta dipende innanzitutto dal materiale, poi dallo spessore e dal livello di qualità richiesto. La tabella riporta le pratiche correnti; l’officina adotta il procedimento che padroneggia e che ha qualificato.
| Materiale | Procedimenti comuni | Punti di attenzione |
|---|---|---|
| Acciaio da costruzione (S235, S355) | MAG, elettrodo rivestito, TIG per pezzi sottili o curati | Il più facile da saldare; può essere necessario un preriscaldo su forte spessore o su qualità ad alta resistenza. |
| Inox austenitico (304L, 316L) | TIG, MAG con gas a base di argon, elettrodo rivestito per le strutture | Forte dilatazione, quindi deformazioni; decapaggio e passivazione dopo la saldatura (vedere inox 304 o 316L). |
| Alluminio | TIG in corrente alternata, MIG | Ossido da eliminare, apporto adatto alla lega; le leghe ad alta resistenza come la 7075 non si saldano per fusione in buone condizioni. |
| Titanio | TIG | Protezione gassosa del rovescio e del raffreddamento; officina specializzata. |
| Acciaio zincato o rivestito | MAG, TIG, punti | Lo zinco evapora con l’arco: fumi, porosità, rivestimento distrutto vicino al giunto. |
Lo spessore orienta poi il procedimento: sotto 1,5 mm circa, il TIG, il MAG in corto circuito o la saldatura a punti limitano il rischio di forare; oltre qualche millimetro, le saldature di testa richiedono una preparazione dei lembi a cianfrino e più passate. Per un pezzo da zincare o verniciare, saldi prima del trattamento e preveda fori di sfiato: vedere anodizzazione, verniciatura a polvere o zincatura.
Qualifiche, livelli di qualità e controlli
Il procedimento non garantisce la qualità di un cordone: contano altrettanto il saldatore, la procedura e il livello di requisiti. Quattro nozioni vanno conosciute prima di redigere la Sua richiesta.
- Qualifica del saldatore. La ISO 9606-1 definisce la qualifica dei saldatori per gli acciai; altre parti della serie riguardano alluminio, rame, nichel e titanio.
- Procedura di saldatura. La WPS (specifica della procedura di saldatura, in francese DMOS) fissa i parametri; la sua qualificazione (WPQR, in francese QMOS) rientra ad esempio nella ISO 15614-1 per gli acciai.
- Livello di qualità delle imperfezioni. La ISO 5817 definisce tre livelli per gli acciai: B (il più severo), C e D; la ISO 10042 svolge questo ruolo per l’alluminio. Più il livello è severo, più controllo e riprese costano.
- Controlli. L’esame visivo è sistematico. I liquidi penetranti e le particelle magnetiche rivelano i difetti superficiali; gli ultrasuoni e la radiografia quelli nascosti all’interno del cordone.
A livello di azienda, la ISO 3834 fissa requisiti di qualità specifici per la saldatura (parti 2, 3 e 4: requisiti completi, standard o elementari). Per le strutture in acciaio o alluminio, la EN 1090 disciplina l’esecuzione e la marcatura CE, con quattro classi di esecuzione (da EXC1 a EXC4). Il settore ferroviario ha un proprio riferimento, la EN 15085. Richieda solo ciò che l’utilizzo giustifica: vedere la guida sulle certificazioni di qualità.
Cosa precisare nella Sua richiesta di preventivo
- il materiale, la qualità e lo spessore di ciascun pezzo, con il certificato del materiale se necessario;
- il disegno d’insieme con i simboli di saldatura (tipo di giunto, cordone continuo o discontinuo, dimensione del cordone) e, se possibile, il modello 3D;
- il livello di qualità delle saldature (ISO 5817: B, C o D) oppure, in mancanza, l’utilizzo del pezzo e le sue sollecitazioni (pressione, carico, fatica, igiene);
- le qualifiche richieste: saldatori, procedura, norma di riferimento;
- i controlli attesi (visivo, liquidi penetranti, radiografia…) e il relativo rapporto;
- la finitura: cordoni molati o spazzolati, decapaggio e passivazione per l’inox, trattamento superficiale dopo la saldatura;
- le tolleranze e il rischio di deformazione, che determina il bloccaggio e la sequenza di saldatura;
- la quantità, la cadenza e il termine.
Più questi elementi sono chiari, più l’officina quota correttamente. Su Meaflow, pubblicare una richiesta è gratuito e senza commissioni: confronta le proposte di più officine e dialoga tramite messaggistica prima di scegliere.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra MIG e MAG?
Cambia solo il gas di protezione: inerte (argon, elio) per il MIG, attivo (miscela di argon e CO2, oppure CO2 puro) per il MAG. Il MIG si usa soprattutto sull’alluminio, il MAG sull’acciaio. L’attrezzatura è la stessa: un filo fusibile svolto in continuo, da cui la denominazione comune «MIG-MAG».
TIG o MIG per saldare l’alluminio?
Il TIG, in corrente alternata, offre le saldature più curate e si adatta a lamiere sottili, pezzi a vista e piccole serie. Il MIG è più produttivo per cordoni lunghi, spessori medi e serie. Chieda all’officina quale procedimento propone e perché.
Quale procedimento scegliere per saldare l’inox?
Il TIG è il più diffuso per pezzi sottili, a vista o sanitari, con protezione del rovescio del giunto. Il MAG con un gas a base di argon si adatta a cordoni più lunghi e spessori medi. In entrambi i casi, un decapaggio seguito da una passivazione ripristina la resistenza alla corrosione.
Occorre richiedere un saldatore qualificato?
Dipende dall’utilizzo. Per pezzi soggetti a requisiti normativi, di sicurezza o contrattuali (apparecchi in pressione, strutture, ferroviario, aeronautica), la qualifica dei saldatori e delle procedure è in genere richiesta. Per un pezzo non critico non è sempre necessaria: indichi il Suo requisito e l’officina preciserà le proprie qualifiche.