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Prezzo della piegatura della lamiera: come si calcola un preventivo?

Indice

Cosa contiene un preventivo di piegatura della lamiera

La piegatura consiste nel deformare una lamiera piana, tagliata in precedenza, lungo una linea retta per darle un angolo. Si esegue per lo più su una pressa piegatrice a controllo numerico: un punzone (l’utensile superiore) spinge la lamiera nel V di una matrice (l’utensile inferiore). Un preventivo di piegatura non è un «prezzo a piega» universale: è la somma di più voci, alcune legate al pezzo e altre alla quantità.

Le voci di un preventivo per un pezzo piegato

  • Il materiale: la lamiera si paga al formato consumato, sfrido compreso.
  • Il taglio preliminare: taglio laser o punzonatura dello sviluppo (il pezzo in piano), con fori, intagli e scarichi.
  • L’attrezzaggio della pressa: scelta e montaggio degli utensili, programmazione della sequenza di pieghe, validazione del primo pezzo.
  • La piegatura vera e propria: movimentazione e piegatura di ogni pezzo, con un tempo proporzionale al numero di pieghe.
  • Le lavorazioni complementari: sbavatura, inserimento di elementi di fissaggio, maschiatura, saldatura, finitura.
  • Il controllo e la consegna: verifica di angoli e quote, protezione delle superfici a vista, imballaggio, trasporto.

La piegatura viene quasi sempre quotata insieme al taglio, perché i due processi si preparano insieme: l’officina calcola lo sviluppo, verifica che il pezzo sia piegabile con le proprie attrezzature, quindi programma la sequenza. Coperture, carter, scatole, supporti e telai, molto presenti nelle macchine speciali, rientrano in questo schema; le officine interessate sono raccolte nella pagina lavorazione lamiera e taglio.

I fattori che fanno variare il prezzo della piegatura

Otto fattori spiegano la maggior parte delle differenze tra due preventivi. La tabella indica in che direzione agiscono; il loro peso reale dipende dal Suo pezzo.

FattoreEffetto sul prezzoPerché
Numero di piegheForteOgni piega aggiunge un posizionamento, una corsa della pressa e spesso un rovesciamento del pezzo.
Lunghezza delle piegheMedio-forteUna piega lunga richiede una pressa sufficientemente lunga e potente e pezzi ingombranti da movimentare.
Spessore e materialeMedio-forteLo sforzo aumenta con lo spessore e la resistenza del materiale; l’inox e le leghe di alluminio dure richiedono regolazioni più fini.
AttrezzaturaDebole-forteGli utensili comuni sono inclusi nella tariffa della pressa; un utensile speciale viene quotato a parte o ammortizzato sulla serie.
AttrezzaggioFissoCambi utensile e primo pezzo sono fatturati una volta per lotto, qualunque sia la quantità.
QuantitàForte sul prezzo unitarioL’attrezzaggio si ripartisce su tutti i pezzi del lotto (vedere più avanti).
TolleranzeVariabileUn angolo o una quota stretti impongono misure durante la serie, correzioni e più scarti.
Taglio preliminareMedioLunghezza di taglio, numero di forature, spessore e qualità del materiale incidono sul taglio che precede la piegatura.

Questi fattori si sommano: un pezzo spesso in inox, con otto pieghe e tolleranze strette, non è paragonabile a un supporto in acciaio dolce con due pieghe, anche a parità di dimensioni. La guida sul prezzo del taglio laser e della piegatura approfondisce la parte relativa al taglio.

Pieghe, lunghezza, spessore, materiale: cosa succede alla pressa

Il numero di pieghe e la loro sequenza

Ogni piega si prepara contro le battute, si esegue, poi il pezzo viene girato o riposizionato. L’ordine conta: un bordo già sollevato può impedire l’accesso alla piega successiva e una scatola a quattro lati richiede spesso utensili stretti o segmentati. Per questo, sui pezzi complessi, il tempo di piegatura cresce più in fretta del semplice numero di pieghe.

La lunghezza e lo spessore

Lo sforzo necessario cresce con la lunghezza della piega e con la resistenza del materiale. A parità di V, varia all’incirca come il quadrato dello spessore: per le lamiere spesse si allarga quindi il V, il che aumenta il raggio ottenuto e impone un lembo piegato più lungo. La lunghezza utile e la potenza della pressa limitano ciò che è fattibile: oltre qualche metro di piega o per spessori elevati, poche officine sono attrezzate.

Il materiale

  • Acciaio dolce: il caso più semplice e più economico.
  • Inox: sforzo superiore a quello di un acciaio dolce di pari spessore e ritorno elastico più marcato, che l’officina compensa regolando l’angolo. Le superfici a vista richiedono protezioni degli utensili o pellicole.
  • Alluminio: sforzo minore, ma il comportamento dipende dalla lega e dal suo stato: alcune leghe dure si criccano se il raggio è troppo stretto. Indichi la qualità (vedere la guida sui materiali).

Attrezzatura, attrezzaggio e quantità: il peso dei costi fissi

La pressa è dotata di utensili standard (punzoni dritti o a collo d’oca, matrici a V multipli) che coprono la maggior parte dei pezzi. Un raggio interno imposto che non corrisponde ad alcun utensile, una piega schiacciata (bordo ripiegato in piano), un risvolto a Z o un profilo particolare richiedono un’attrezzatura speciale. Su una serie si ammortizza; su pochi pezzi pesa molto.

L’attrezzaggio comprende i cambi utensile, il posizionamento delle battute e la validazione del primo pezzo. Viene fatturato una volta per lotto. Il tempo di piegatura per pezzo si riassume quindi così: tempo di attrezzaggio ÷ quantità + tempo di piegatura unitario.

L’esempio seguente è fittizio: illustra il meccanismo, non un prezzo. Ipotesi: 30 minuti di attrezzaggio e primo pezzo e un pezzo a 4 pieghe che richiede 1,5 minuti di piegatura e movimentazione.

QuantitàAttrezzaggio per pezzoPiegatura per pezzoTempo totale per pezzo
1 pezzo30 min1,5 min31,5 min
10 pezzi3 min1,5 min4,5 min
100 pezzi0,3 min1,5 min1,8 min

Moltiplicati per la tariffa oraria della pressa, questi tempi danno l’incidenza della piegatura sul prezzo. Tale tariffa varia in base all’officina, alla macchina e al carico di lavoro: non la quantifichiamo, perché nessuna cifra generale sarebbe onesta. Tenga presente la scala: a cadenza identica, il pezzo singolo richiede qui circa diciassette volte il tempo di un pezzo proveniente da una serie di cento.

Tolleranze e taglio preliminare

La piegatura è un processo meno preciso del taglio laser. Nella produzione corrente ci si può aspettare un angolo dell’ordine di ±1°, da confermare con l’officina. Valori più stretti sono possibili con la misura dell’angolo durante la piegatura, ma aggiungono attrezzaggio, controllo e scarti: li riservi alle pieghe funzionali.

Le quote accumulano le incertezze. Lo spessore reale della lamiera varia entro la propria tolleranza, il ritorno elastico non è mai identico da un pezzo all’altro e ogni piega aggiunge una posizione. Una quota tra due fori situati ai lati opposti di una piega ammette quindi una tolleranza più ampia rispetto a quella tra due fori dello stesso piano, dell’ordine di qualche decimo di millimetro a seconda del pezzo. Se il Suo disegno non specifica nulla, indichi tolleranze generali: lo strumento ISO 2768 permette di leggere gli scostamenti di ciascuna classe.

Il taglio che precede determina la qualità dello sviluppo. L’officina lo calcola a partire da spessore, raggio, angolo e dalla propria attrezzatura, tenendo conto della fibra neutra (la zona che non si allunga né si accorcia durante la piegatura), la cui posizione si esprime con il fattore K, in genere compreso tra 0,3 e 0,5. Trasmetta di preferenza il pezzo piegato in 3D (STEP): l’officina lo sviluppa da sé, con i propri parametri. Eviti i fori troppo vicini a una piega (si ovalizzano) e preveda un taglio di scarico quando due pieghe si incontrano.

Sette leve per ridurre il prezzo di un pezzo piegato

  1. Standardizzare i raggi. Un unico raggio interno, dell’ordine dello spessore per l’acciaio dolce, evita cambi utensile e utensili speciali.
  2. Limitare il numero di pieghe e orientarle nello stesso senso, per ridurre i rovesciamenti.
  3. Mantenere pieghe accessibili: evitare i bordi molto corti, i cassoni chiusi e i bordi schiacciati quando basta un semplice risvolto.
  4. Uniformare materiale e spessore tra i codici di uno stesso insieme, per tagliarli dalle stesse lamiere e piegarli con gli stessi utensili.
  5. Stringere solo le tolleranze funzionali di angolo e di quota.
  6. Raggruppare le quantità o lanciare un ordine quadro con consegne scaglionate, anziché più piccoli lotti.
  7. Accettare un’alternativa proposta dall’officina (qualità equivalente, spessore vicino, piega modificata) quando non cambia la funzione.

Pensi infine al trattamento dopo la piegatura: verniciatura, zincatura o anodizzazione aggiungono spessore e tempi. La guida anodizzazione, verniciatura a polvere o zincatura aiuta a scegliere prima di fissare il progetto.

Cosa precisare nella Sua richiesta di preventivo

Più la richiesta è completa, più i preventivi sono rapidi e confrontabili. Per un pezzo piegato, indichi:

  • il disegno quotato (PDF), il modello 3D (STEP) del pezzo piegato e, se disponibile, il DXF dello sviluppo;
  • il materiale, la qualità e lo spessore, oppure «equivalente accettato»;
  • le quantità, su più scaglioni (ad esempio 1, 10 e 100) per vedere l’effetto dell’attrezzaggio;
  • gli angoli e i raggi imposti, oppure la dicitura «raggio libero» quando la funzione lo consente;
  • la faccia a vista e la protezione richiesta (pellicola, protezione degli utensili) per le superfici estetiche;
  • le quote e gli angoli critici, con le relative tolleranze, e le tolleranze generali del disegno;
  • le lavorazioni complementari: sbavatura, inserti, maschiature, saldatura, trattamento superficiale;
  • il controllo e i documenti richiesti (rapporto, certificato del materiale), il termine e il luogo di consegna.

Su Meaflow, pubblicare una richiesta è gratuito e senza commissioni: riceve le proposte di più officine, le confronta, pone le Sue domande tramite messaggistica e sceglie.

Domande frequenti

Quanto costa la piegatura di una lamiera?

Non esiste un prezzo a piega affidabile senza conoscere il pezzo. Il costo dipende dal numero di pieghe, dalla loro lunghezza, dal materiale, dallo spessore, dall’attrezzatura e soprattutto dalla quantità, perché l’attrezzaggio si ripartisce sul lotto. Solo un preventivo basato sul disegno e sul file 3D fornisce un prezzo esatto.

Perché un pezzo singolo costa così tanto da piegare?

Perché l’attrezzaggio della pressa, il montaggio degli utensili e la validazione del primo pezzo rappresentano un tempo fisso, identico per 1 o per 100 pezzi. Su un esemplare unico questo tempo pesa per intero. Su una serie viene diviso per la quantità e resta proporzionale solo il tempo di piegatura.

L’inox costa di più da piegare rispetto all’acciaio dolce?

Spesso sì, a parità di spessore: lo sforzo è più elevato, il ritorno elastico più marcato, il raggio minimo più ampio e le superfici a vista richiedono protezioni. A ciò si aggiunge il prezzo più alto del materiale.

Quale tolleranza angolare ci si può aspettare nella piegatura?

Nella produzione corrente, dell’ordine di ±1°, da confermare con l’officina. Valori più stretti sono possibili con la misura dell’angolo durante la piegatura, ma aggiungono attrezzaggio, controllo e scarti: li imponga solo alle pieghe che ne hanno davvero bisogno.

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