Il taglio laser è un processo di taglio termico di lamiere e piastre: un fascio laser molto concentrato fonde o vaporizza il materiale lungo un contorno programmato, mentre un gas di assistenza espelle il metallo fuso dal solco di taglio. Il risultato è un pezzo piano dai contorni precisi, pronto per essere piegato o saldato.
La sorgente è oggi per lo più un laser a fibra, efficace su acciaio, inox, alluminio, rame e ottone. Il laser CO2 resta in uso, in particolare per materiali non metallici come legno, acrilico o cartone. Il gas ha un ruolo decisivo: l’ossigeno accelera il taglio dell’acciaio ma lascia un bordo ossidato; l’azoto dà su inox e alluminio un bordo pulito, privo di ossido, adatto alla saldatura e alla verniciatura; l’aria compressa è un’opzione economica. Lo spessore massimo dipende dalla potenza: da pochi millimetri su una piccola macchina a una ventina di millimetri di acciaio su un impianto industriale, di più sui più potenti. La precisione è dell’ordine del decimo di millimetro sulla lamiera sottile, mentre la norma ISO 9013 descrive le qualità del taglio termico. Un software di nesting dispone i pezzi sulla lamiera per limitare gli sfridi.
Senza attrezzature, il taglio laser è adatto sia ai prototipi sia alle serie piccole e medie. Raggiunge i suoi limiti sugli spessori molto elevati, dove subentra il taglio al plasma, e sui materiali sensibili al calore, per i quali si preferisce il taglio a getto d’acqua. Precede spesso la piegatura. La guida laser, plasma o getto d’acqua aiuta a scegliere, e quella sul prezzo del taglio laser ne illustra il costo. Si veda anche la competenza carpenteria leggera e taglio.
Nella richiesta di preventivo. Invii un DXF o un DWG in scala 1:1, con contorni chiusi, accompagnato da materiale, qualità, spessore e quantità. Precisi se il bordo deve essere privo di ossido (taglio con azoto), per esempio prima della saldatura o della verniciatura a polveri, nonché le tolleranze ed eventuali marcature o incisioni.