La tempra è un trattamento termico che indurisce un acciaio. Il pezzo viene riscaldato oltre la temperatura di austenitizzazione, mantenuto per il tempo necessario, poi raffreddato abbastanza rapidamente, in acqua, olio, polimero o gas in pressione, per bloccare una struttura molto dura detta martensite. Allo stato temprato l’acciaio è duro ma fragile e carico di tensioni interne: lo si fa quindi seguire da un rinvenimento, riscaldamento a temperatura moderata che riduce la fragilità a prezzo di un po’ di durezza. L’insieme di tempra e rinvenimento regola il compromesso tra durezza e tenacità.
Si temprano solo gli acciai sufficientemente carburati o legati: un acciaio da costruzione come l’S235 non è destinato a esserlo, mentre il C45 o il 42CrMo4 sì. La tempra può essere a cuore o superficiale (a induzione o a fiamma), con la durezza limitata in tal caso alla periferia. Si misura in durezza Rockwell C (HRC) o Vickers (HV). Attenzione all’altro significato del termine: su alcune leghe di alluminio, una tempra dopo solubilizzazione, seguita da un rinvenimento, produce lo stato T6.
Il raffreddamento rapido deforma i pezzi e può fessurarli, in particolare ai cambi di sezione e agli spigoli vivi. Da qui alcune regole: sgrossare prima della tempra, lasciare un sovrametallo di finitura, poi riprendere in rettifica le superfici funzionali. I forni sotto vuoto limitano l’ossidazione e le scaglie. Tra i trattamenti affini, la cementazione indurisce solo la pelle di un acciaio dolce, e la nitrurazione evita la tempra.
Nella richiesta di preventivo
Indichi la qualità dell’acciaio, la durezza richiesta sotto forma di intervallo (ad esempio da 58 a 62 HRC) anziché di valore singolo, la profondità indurita per una tempra superficiale, le zone da non indurire e la deformazione ammessa. Specifichi l’ordine delle operazioni (sgrossatura, trattamento, finitura), i controlli di durezza richiesti e il certificato di trattamento. Un’officina di lavorazione CNC abituata a questi pezzi sa prevedere i sovrametalli; la guida sui materiali per pezzi lavorati riporta le qualità più comuni.