Il CAD, o progettazione assistita da computer (CAO in francese), raggruppa i software che servono a progettare e descrivere un pezzo o un insieme: modelli 3D solidi, assiemi, messe in tavola quotate. Il risultato, il modello digitale del pezzo, alimenta sia il disegno di fabbricazione sia il CAM.
La maggior parte dei software modella in modo parametrico: il progettista disegna uno schizzo, vi applica delle funzioni (estrusione, rivoluzione, raccordo, foro) e le quote governano la forma; modificare una quota aggiorna l’intero modello. I pezzi vengono poi assemblati con vincoli, il che permette di verificare le interferenze e di generare una distinta base. La messa in tavola produce viste, sezioni e quote, con le tolleranze. SolidWorks, Inventor, CATIA, Fusion o FreeCAD ne sono degli esempi. Per scambiare i dati con un’officina si esporta in un formato neutro: STEP (file STEP) per il 3D, DXF per i contorni di taglio, STL per la stampa 3D, PDF per il disegno quotato. La guida sui formati dei file li confronta.
Il CAD è il punto di partenza di ogni progetto: permette di simulare, di verificare l’ingombro, di calcolare una massa (si veda il calcolatore di massa) e di preparare la produzione. Le aziende prive di un ufficio di progettazione possono affidarsi a un ufficio tecnico esterno per realizzarla.
Nella richiesta di preventivo. Alleghi il modello 3D in STEP e il disegno quotato in PDF. Il solo modello non basta: non riporta sempre tolleranze, materiale, stati superficiali e trattamenti. In caso di divergenza tra modello e disegno, precisi quale prevale, in genere il disegno per le quote con tolleranza.