Il CAM, o fabbricazione assistita da computer (FAO in francese), è la catena software che trasforma il modello 3D proveniente dal CAD in un programma che la macchina utensile può eseguire. È il collegamento tra l’ufficio tecnico e l’officina.
Il programmatore importa il modello, definisce il grezzo (si veda grezzo di lavorazione), gli zeri pezzo e l’attrezzaggio, poi sceglie gli utensili da una libreria. Seleziona quindi le strategie: spianatura, tasca, contornatura, scansione 3D, sgrossatura trocoidale che limita lo sforzo sull’utensile. Regola velocità e avanzamenti, simula il percorso per rilevare le collisioni e verificare il materiale asportato, poi genera il codice con un postprocessore specifico per la macchina e per il suo controllo numerico: uno stesso percorso non si « posta » allo stesso modo per due controllori. Tra i software più diffusi figurano Mastercam, hyperMILL, TopSolid e Fusion. Nella lavorazione a 5 assi, la simulazione della cinematica completa della macchina è indispensabile.
Il CAM serve non appena il pezzo supera qualche foro o un semplice profilo. La qualità delle traiettorie condiziona direttamente il tempo ciclo, lo stato superficiale e la durata degli utensili: è una delle competenze chiave di un’officina di lavorazioni CNC. La programmazione manuale permane per le operazioni semplici, come una serie di fori o una tornitura elementare.
Nella richiesta di preventivo. Non deve fornire alcun CAM né programma: l’officina li crea a partire dal Suo modello e dal Suo disegno. La programmazione viene in genere fatturata una sola volta per codice, poi riutilizzata negli ordini successivi; indichi dunque la ricorrenza e i volumi annui, come spiega la guida sul prezzo della lavorazione CNC.