La fresatura è un processo di lavorazione meccanica in cui un utensile rotante con più taglienti, la fresa, asporta materiale da un pezzo generalmente fermo. È l’utensile a ruotare: è la differenza essenziale rispetto alla tornitura, in cui ruota il pezzo e l’utensile resta fisso.
La fresatura si esegue su fresatrice o, sempre più spesso, su centro di lavoro a controllo numerico, a tre assi (X, Y, Z) o più, fino alla lavorazione a 5 assi. Il pezzo viene bloccato in una morsa o su un’attrezzatura, quindi il mandrino segue il percorso programmato. L’utensile si sceglie in base alla forma da ottenere: fresa a candela a testa piana per piani e tasche, fresa a testa sferica per le superfici a forma libera, fresa a spianare con inserti intercambiabili per spianare grandi superfici, fresa per filettare o per smussare per le finiture. La velocità di taglio e l’avanzamento dipendono dal materiale e dall’utensile; il calcolatore della velocità di taglio fornisce un primo ordine di grandezza.
La fresatura è il processo di riferimento per i pezzi prismatici, cioè con facce piane: carter, flange, piastre per attrezzature, scatole, supporti, guide, blocchi idraulici. Crea piani, spallamenti, cave, tasche, contorni e superfici 3D, e concatena foratura e maschiatura sulla stessa macchina. Un solo piazzamento permette spesso di lavorare più facce, il che garantisce le loro posizioni relative. Per un’esigenza di pezzi fresati, si veda la pagina lavorazioni CNC.
Nella richiesta di preventivo. Indichi il numero di facce da lavorare e le quote di posizione tra di esse, perché ogni nuovo piazzamento aggiunge tempo. Precisi i raggi degli spigoli interni: una fresa tonda non può produrre uno spigolo interno perfettamente vivo, e un raggio maggiore consente di impiegare una fresa più grande e più rigida, quindi di lavorare più velocemente. Menzioni anche la profondità delle tasche, le tolleranze strette e lo stato superficiale richiesto.