Una piccola serie indica la fabbricazione di un numero limitato di pezzi identici, oltre il prototipo singolo ma lontano dalla grande serie. Non esiste una soglia normalizzata: qualche decina di pezzi costituisce una piccola serie nella lavorazione meccanica, qualche migliaio può esserlo ancora per un piccolo componente tranciato. Il confine dipende dal processo, dalle dimensioni e dal valore del pezzo.
Si caratterizza per costi fissi (programmazione, attrezzaggio, attrezzature, primo articolo) ripartiti su pochi pezzi. La si realizza quindi con processi versatili, senza costose attrezzature dedicate: lavorazione meccanica, taglio laser e piegatura della lamiera, produzione additiva, colata sotto vuoto in stampo di silicone, talvolta stampaggio a iniezione in uno stampo semplice. Quando la quantità aumenta, il calcolo si sposta a favore di un’attrezzatura più pesante, come uno stampo in acciaio, il cui costo si diluisce.
Esempi: cinquanta supporti in lamiera piegata per una macchina, duecento contenitori lavorati per uno strumento di misura, trenta gusci in resina per la preserie di un oggetto connesso. Il prezzo unitario scende per scaglioni di quantità, da cui l’utilità di confrontare più scenari. Due punti richiedono attenzione: la riproducibilità da un lotto all’altro, che presuppone che l’officina conservi programmi, attrezzature di fissaggio e regolazioni, e il riordino, cioè un nuovo ordine successivo dello stesso pezzo.
Nella richiesta di preventivo
Chieda un prezzo per più quantità (ad esempio 10, 50 e 200) e indichi il volume annuo previsionale e la frequenza di riordino: l’officina può allora acquistare il materiale in un’unica volta e proporre un ordine quadro con consegne scaglionate. Specifichi il livello di controllo (autocontrollo, rapporto, solo primo articolo) e chieda la conservazione dei programmi per le riprese di produzione. Si vedano le guide dal prototipo alla serie e prezzo della lavorazione CNC, nonché la richiesta di preventivo.