Un accoppiamento descrive il modo in cui due pezzi si assemblano, tipicamente un albero in un foro. A seconda della differenza tra le loro dimensioni reali si ottiene un gioco (l’albero ruota o scorre), un’interferenza (l’albero è montato a forza, alla pressa o per dilatazione termica) oppure un accoppiamento incerto, che dà un lieve gioco o una lieve interferenza a seconda dei pezzi. Poiché ogni pezzo varia entro la propria tolleranza, l’accoppiamento si definisce con un gioco o un’interferenza minima e massima, mai con un valore unico.
Il sistema ISO (ISO 286) codifica l’accoppiamento in base alla posizione e all’ampiezza della tolleranza di ciascun pezzo. Una lettera maiuscola indica il foro (H…), una minuscola l’albero (g, h, k, p…), e il numero che segue fissa l’ampiezza della tolleranza. Il caso più comune è il foro base H, la cui quota minima è la quota nominale. Esempio con H7/g6 su un diametro di 25 mm: il foro H7 misura da 25,000 a 25,021 mm, l’albero g6 da 24,980 a 24,993 mm. Il gioco è quindi compreso tra 7 e 41 µm: una guida precisa, senza interferenza. Con lo stesso foro, k6 dà un accoppiamento incerto e p6 un accoppiamento forzato.
Questi valori richiedono mezzi precisi. Un foro H7 si ottiene per alesatura o con l’alesatore, un albero g6 con tornitura fine o rettifica, e il controllo si esegue con tampone passa/non passa (lato «passa» e lato «non passa») o con misura diretta. I trattamenti superficiali aggiungono uno spessore che consuma gioco: un’anodizzazione su un albero, ad esempio, ne riduce il gioco con il foro.
Nella richiesta di preventivo
Indichi l’accoppiamento completo (ad esempio Ø25 H7/g6) e non solo le quote isolate, specifichi il pezzo coniugato se è Lei a farlo fabbricare altrove, e dica se le quote si intendono prima o dopo il trattamento. Non imponga un accoppiamento più stretto del necessario: fa aumentare il costo del pezzo. La guida sulle tolleranze di lavorazione illustra nel dettaglio la lettura delle tolleranze ISO.