La sabbiatura consiste nel proiettare un abrasivo ad alta velocità, con aria compressa o con turbina, contro una superficie. L’impatto rimuove ruggine, scaglie di laminazione, vecchie vernici o tracce di lavorazione, e lascia una superficie pulita, leggermente rugosa e di aspetto opaco. Il termine è generico: la sabbia silicea vera e propria è oggi usata raramente, a causa dei rischi per la salute degli operatori, e le si preferiscono corindone, microsfere di vetro, graniglia d’acciaio o abrasivi più morbidi.
Sabbiatura, microsferatura, pallinatura
- La sabbiatura in senso corrente impiega un abrasivo angolare, come il corindone, per decapare o creare una rugosità di ancoraggio.
- La microsferatura proietta sottili microsfere di vetro: l’aspetto è satinato e uniforme, con poca asportazione di materiale.
- La pallinatura impiega graniglia metallica; con il nome di pallinatura di precompressione mira anche a migliorare la resistenza a fatica.
Gli usi sono molteplici: preparare un pezzo prima di una verniciatura a polvere o di una verniciatura, ottenere un fondo opaco regolare prima di un’anodizzazione, uniformare l’aspetto di un pezzo lavorato, rimuovere gli ossidi da un pezzo saldato di carpenteria in lamiera. Per la preparazione prima della verniciatura, la norma ISO 8501-1 definisce dei gradi di preparazione, tra cui il Sa 2½, molto diffuso. Attenzione: il processo asporta un po’ di materiale e modifica la rugosità; i pezzi sottili possono deformarsi, e filettature, alesaggi e sedi di precisione vanno mascherati.
Nella richiesta di preventivo
Specifichi l’obiettivo (decapaggio, ancoraggio, aspetto decorativo), l’abrasivo o l’aspetto desiderato (opaco, satinato), il grado di preparazione o la rugosità richiesta, le zone da proteggere e il seguito del ciclo (verniciatura, anodizzazione). Indichi il materiale e lo spessore dei pezzi: una lamiera sottile non si tratta come un blocco. Per scegliere la finitura successiva, la guida anodizzazione, verniciatura a polvere e zincatura fa il punto.