La zincatura elettrolitica, o elettrozincatura, deposita un sottile strato di zinco su un pezzo in acciaio per elettrolisi: immerso in un bagno contenente sali di zinco, il pezzo funge da catodo e si ricopre a poco a poco di metallo. Lo spessore corrente va da pochi micrometri a una ventina di micrometri, con grande regolarità. Il deposito viene poi passivato: questo trattamento di conversione, oggi a base di cromo trivalente, ritarda la corrosione bianca dello zinco e conferisce l’aspetto (incolore, bluastro, giallo iridescente o nero). I bagni al cromo esavalente, regolamentati, sono stati in gran parte abbandonati. Questo trattamento non ha nulla in comune con la passivazione dell’inox, che pure porta lo stesso nome.
La zincatura elettrolitica è la soluzione abituale per viteria, rondelle, piccoli pezzi meccanici e lamiera sottile, perché le quote variano pochissimo. La protezione resta moderata: adatta agli interni o ad atmosfere poco aggressive, si valuta con prove in nebbia salina (NF EN ISO 9227), espresse in ore prima della comparsa di ruggine bianca e poi di ruggine rossa. I depositi di zinco rientrano in particolare nella norma NF EN ISO 2081, la viteria nella ISO 4042. Per un ambiente più severo si sceglie una lega zinco-nichel, oppure una zincatura a caldo per le grandi strutture, eventualmente da verniciare con verniciatura a polvere.
Una precauzione riguarda gli acciai ad alta resistenza: l’elettrolisi libera idrogeno che può infragilirli, da cui la necessità di un trattamento di degasaggio dopo il deposito. Lo segnali fin dalla richiesta per le viti delle classi di resistenza più elevate e per i pezzi induriti con tempra.
Nella richiesta di preventivo
Specifichi il materiale e la sua durezza, il tipo di passivazione e il colore, lo spessore di zinco desiderato, le zone da mascherare (filettature, sedi di appoggio) e la resistenza richiesta alla nebbia salina. Indichi se le quote si intendono prima o dopo il deposito e se è richiesto un controllo dello spessore. La guida ai trattamenti superficiali confronta la zincatura elettrolitica con le altre soluzioni.