Cosa occorre proteggere e come
Questa guida ha carattere informativo e non sostituisce una consulenza legale. Per redigere un contratto vincolante o gestire una controversia, si rivolga a un avvocato o a un consulente in proprietà industriale. Gli aspetti giuridici descritti qui di seguito si riferiscono al diritto francese (e, dove indicato, europeo): il diritto applicabile al Suo caso dipende dal paese e dal contratto.
Affidare un disegno a un’officina significa trasmettere più di un disegno: quote, tolleranze, scelte di materiale, talvolta l’architettura di un intero prodotto, e spesso il Suo prezzo obiettivo. La protezione poggia su tre livelli complementari:
- il contratto: accordo di riservatezza, preventivo accettato, condizioni di acquisto;
- il diritto: segreto commerciale, proprietà intellettuale;
- le pratiche: cosa condivide, in quale momento, attraverso quale canale e con chi.
Proporzioni l’impegno al rischio. Una semplice squadretta non giustifica un protocollo pesante; un meccanismo inedito sì. E un accordo ben redatto non protegge un disegno inviato senza discernimento a dieci interlocutori.
L’accordo di riservatezza (NDA): contenuto tipo
Un accordo di riservatezza (NDA, da non-disclosure agreement) impegna una parte a mantenere segrete le informazioni ricevute e a utilizzarle solo per uno scopo definito. Può essere unilaterale (si impegna solo l’officina) o reciproco (se anche l’officina condivide il proprio know-how). Le clausole abituali:
- Parti e oggetto: chi si impegna e per quale progetto (studiare, quotare, produrre).
- Informazioni riservate: disegni, modelli CAD, specifiche, processi, prezzi, scambi, su qualsiasi supporto.
- Esclusioni: informazioni già pubbliche, già note al destinatario in modo lecito, ricevute legittimamente da un terzo o sviluppate in modo indipendente.
- Obblighi: uso limitato al progetto, accesso riservato alle persone che ne hanno bisogno, misure di sicurezza ragionevoli, nessuna copia inutile, nessuna trasmissione a un altro subfornitore senza accordo scritto e, se lo desidera, divieto di reverse engineering dei pezzi.
- Durata: il periodo degli scambi, più una durata di riservatezza che gli sopravvive, da adattare alla sensibilità dell’informazione.
- Restituzione o distruzione dei documenti e dei file digitali a fine progetto.
- Sanzioni e controversie: responsabilità, eventuale clausola penale, diritto applicabile, foro competente.
Un NDA deve restare leggibile e proporzionato: un’officina esiterà a firmare un testo sproporzionato. Verifichi inoltre che non contraddica né le Sue condizioni generali di acquisto né il preventivo accettato.
Il segreto commerciale: cosa dice la legge
In Francia, la legge n. 2018-670 del 30 luglio 2018 sulla protezione del segreto commerciale (secret des affaires), che recepisce la direttiva (UE) 2016/943, ha creato nel Codice di commercio (Code de commerce) un regime di protezione (articoli L. 151-1 e seguenti). Un’informazione è protetta come segreto commerciale quando riunisce tre condizioni:
- non è, né in quanto tale né nella configurazione e nell’assemblaggio esatto dei suoi elementi, generalmente nota o facilmente accessibile alle persone che abitualmente si occupano di questo tipo di informazioni in ragione del loro settore di attività;
- riveste un valore commerciale, effettivo o potenziale, in ragione del suo carattere segreto;
- è oggetto, da parte del suo detentore legittimo, di misure di protezione ragionevoli, tenuto conto delle circostanze, per mantenerne il carattere segreto.
La terza condizione è la più concreta per Lei: senza misure ragionevoli diventa difficile invocare il segreto. Un NDA, una dicitura «Riservato», accessi limitati e un registro delle diffusioni sono misure di questo tipo. In caso di acquisizione, utilizzo o divulgazione illeciti, il Codice di commercio francese prevede azioni civili: misure per prevenire o far cessare la violazione, risarcimento del danno.
Tenga presenti due limiti. Questo regime non sostituisce né il brevetto, né la protezione di disegni e modelli, né il diritto d’autore: se prevede un brevetto, depositi prima di qualsiasi divulgazione non regolamentata. Inoltre, lo studio o lo smontaggio di un prodotto messo a disposizione del pubblico o detenuto lecitamente è in linea di principio consentito, salvo diversa previsione contrattuale: da qui l’utilità di una clausola sul reverse engineering.
Proprietà di disegni, know-how e attrezzature
L’NDA protegge delle informazioni; non dice a chi appartengono i risultati del progetto. Senza uno scritto restano zone d’incertezza. Chiarisca, nel preventivo accettato, nell’ordine o in un contratto quadro:
- I Suoi disegni e file: restano Suoi, e l’officina ha solo un diritto d’uso per eseguire l’ordine.
- I documenti creati per il progetto: programmi di lavorazione, dime, disegni di fabbricazione, modifiche proposte dall’officina. Di chi sono? Chi può riutilizzarli?
- Il know-how dell’officina: processi, regolazioni, utensili standard. Resta in linea di principio suo.
- Le attrezzature: stampi, utensili di taglio, dime che Lei finanzia. Proprietà, magazzinaggio, manutenzione, assicurazione, divieto di utilizzarle per un terzo, restituzione a fine serie o in caso di cambio di fornitore.
- I pezzi: prototipi, scarti, pezzi rimanenti. Possono essere venduti? Spesso occorre vietarlo quando recano il Suo marchio.
- I miglioramenti: a chi spettano le idee nate dalla collaborazione?
Sulle attrezzature si veda anche la nostra guida dal prototipo alla serie.
La legge francese del 1975 sulla subfornitura: portata e limiti
La legge francese n. 75-1334 del 31 dicembre 1975 sulla subfornitura (loi relative à la sous-traitance) è spesso citata come una tutela generale delle officine o dei disegni. La sua portata è più precisa; ecco una presentazione semplificata, che riguarda la Francia.
Cosa definisce
Definisce, in sostanza, la subfornitura come l’operazione con cui un imprenditore affida, con un subcontratto e sotto la propria responsabilità, a un’altra persona detta subfornitore, l’esecuzione di tutto o parte del contratto d’appalto o di una parte dell’appalto pubblico concluso con il committente dell’opera (maître de l’ouvrage).
Cosa apporta
Tutela anzitutto il subfornitore sul piano del pagamento. L’imprenditore principale deve in particolare far accettare ogni subfornitore, e approvarne le condizioni di pagamento, dal committente dell’opera. Il subfornitore dispone di un’azione diretta contro il committente dell’opera quando l’imprenditore principale non lo paga un mese dopo la messa in mora (articolo 12). Il testo prevede inoltre, a seconda dei casi, garanzie di pagamento.
Cosa non fa
- Non tratta né di riservatezza né di proprietà dei disegni o delle attrezzature: questi punti si regolano per contratto.
- Non si applica automaticamente a qualsiasi ordine di pezzi. Il suo ambito è la catena «committente dell’opera, imprenditore principale, subfornitore». Un’impresa che fa produrre pezzi per i propri prodotti ricade piuttosto nel diritto comune dei contratti (contratto d’opera o vendita). La qualificazione dipende dai fatti e può essere discussa dinanzi ai tribunali.
- Non sostituisce le condizioni dell’ordine: prezzo, termini, qualità e responsabilità restano da mettere per iscritto.
Non conti dunque su questo testo per proteggere i Suoi disegni. In caso di dubbio sulla sua applicazione alla Sua situazione, richieda un parere legale.
Buone pratiche di condivisione dei disegni
- Diffondere il minimo. Per quotare un pezzo basta il suo disegno: non l’assieme completo né la distinta base del prodotto. Oscuri ciò che non serve al preventivo.
- Procedere per fasi. Un disegno semplificato per il preventivo; disegni completi e file nativi solo dopo la firma dell’NDA e, idealmente, dopo la scelta del fornitore.
- Apporre filigrane e diciture. Una dicitura «Riservato, proprietà di [la Sua società], riproduzione vietata» nel cartiglio e una filigrana con il nome del destinatario aiutano a risalire alla fonte di una fuga di informazioni.
- Controllare le versioni. Indici di revisione, registro delle diffusioni (chi ha ricevuto cosa e quando), metadati rimossi dai file.
- Scegliere il formato giusto. PDF o STEP anziché un file nativo modificabile, salvo reale necessità (si vedano i formati di file CAD).
- Segmentare. Per un prodotto sensibile, ripartisca i componenti tra più fornitori.
- Chiudere correttamente. A fine progetto, richieda la restituzione o la distruzione dei file, con conferma scritta, fatti salvi gli obblighi legali di conservazione.
Cosa fa Meaflow e cosa resta a Suo carico
Su Meaflow, i disegni e i documenti allegati a una richiesta sono visibili solo ai membri connessi: non hanno un indirizzo pubblico. Quando pubblica una richiesta, può indicare che è richiesto un accordo di riservatezza; la dicitura compare nella richiesta e avvisa i fornitori. Tre precisazioni:
- La dicitura è informativa. Meaflow non è parte dell’accordo, non lo redige e non lo conserva: lo concluda direttamente con il fornitore prima di scambiare informazioni sensibili.
- I «membri connessi» sono tutti i membri registrati, non solo il fornitore che sceglierà. Per pezzi molto sensibili, alleghi un disegno semplificato e riservi i disegni completi allo scambio tramite messaggistica, dopo la firma.
- La descrizione, le foto e le domande pubbliche sono visibili a tutti: non vi inserisca nulla di riservato.
Prima di inviare un disegno sensibile: NDA firmato, interlocutore identificato, disegno con filigrana e semplificato, proprietà delle attrezzature messa per iscritto. Per scegliere il Suo fornitore, si veda anche la guida scegliere un subfornitore industriale.
Domande frequenti
L’NDA è obbligatorio per richiedere un preventivo?
No, non esiste alcun obbligo di legge. È raccomandato non appena i Suoi disegni rivelano un know-how o un prodotto sensibile. Per un pezzo semplice di solito non è necessario. In caso di dubbio, condivida prima un disegno semplificato e riservi i documenti completi a dopo la firma.
Che fare se un’officina riutilizza i miei disegni?
Conservi le prove: NDA firmato, scambi, tracce di invio, diciture sui documenti. A seconda dei casi, il riutilizzo può costituire un inadempimento contrattuale e una violazione del segreto commerciale. Consulti rapidamente un avvocato per scegliere l’azione giusta.
Le attrezzature che finanzio sono automaticamente di mia proprietà?
Non lo dia per scontato. Faccia precisare per iscritto, nel preventivo o nell’ordine, la proprietà dell’attrezzatura, il luogo di magazzinaggio, la manutenzione, il divieto di utilizzarla per un terzo e le condizioni della sua restituzione.
La legge francese del 1975 sulla subfornitura si applica al mio ordine di pezzi?
Non automaticamente. Riguarda la catena tra un committente dell’opera, un imprenditore principale e il suo subfornitore, e tutela soprattutto il pagamento del subfornitore. Non disciplina né la riservatezza né la proprietà dei disegni. Per sapere se riguarda il Suo caso, richieda un parere legale.
Meaflow firma l’NDA al posto mio?
No. Meaflow permette di indicare che è richiesto un accordo di riservatezza e mostra i disegni solo ai membri connessi, ma non è parte dell’accordo. Lo conclude direttamente con il fornitore.